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E' morto Lelio Zonchello, il cavaliere dei cieli

Il 24 luglio a Cagliari, Ŕ venuto a mancare l'avviatore sedilese Lelio Zonchello. Lo ricordano tutti, per il suo volo tradizionale durante l'Ardia ogni 6 luglio.

Lelio Zonchello, classe 1928, Ŕ discendente di una ricca famiglia di Sedilo di proprietari terrieri. E' figlio di un medico e fratello dell'avvocato Elvio, morto prematuramente. Lelio Ŕ anche nipote di Cesare Zonchello, il ricercatore sedilese che morý in Arabia Saudita mentre, agli inizi del secolo scorso, combatteva la peste lungo il sentiero dei pellegrini musulmani che si recano a La Mecca.

La sua passione fin da giovanissimo Ŕ per il volo e per i cavalli. Si laurea a Napoli e, dopo essere divenuto orfano e aver perso il fratello, lascia il suo paese natale per andare nella penisola e conseguire i brevetti di volo per diventare aviatore. L'amore per i cavalli lo portarono a conoscere la futura moglie, la bellissima Vivian Cabantous, a Villa Borghese durante le fasi finali del tirocinio di volo. Vivan Cabantous, Argentina, appartiene ad una ricca famiglia di allevatori di origine irlandese, provvenienti da Limerick.

Conseguita l'abilitazione di volo, acquista il suo primo aereo: un Super Qub. Crea l'azienda chiamata Aerobonifiche che lo porta a volare nei cieli di tutta l'isola. Nel 1966 fonda Aeronike la societÓ il cui nome Ŕ ispirato da quello della figlia Nicoletta. E' la prima compagnia di volo privata in Sardegna. La sua attivitÓ lo porta ad essere il protagonista nelle prime battaglie aeree contro gli incendi estivi che ogni anno devastano ancora oggi la Sardegna, quando ancora i cieli non erano solcati dai Canadair e dagli Elitanker. Durante le avventure del Cagliari di Gigi Riva, Lelio col suo Qub trascinava in cielo gli striscioni pubblicitari sopra le teste dei tifosi dello Stadio Amsicora. L'Aeronike con una flotta di sei aerei ed un elicottero, effettua fotografie aeree e rilevamenti con le pi¨ sofisticate apparecchiature.

La passione per il volo e per i cavalli ogni anno lo portano a non mancare all'appuntamento del 6 luglio a Sedilo. E' diventato ormai una tradizione, il suo volo su Monte Isei durante l'Ardia. Talmente era affezionato a questo evento che quest'anno, mentre era ricoverato in ospedale, ha voluto che sua figlia Nicoletta e suo nipote sorvolassero, come sempre, il cielo sopra il Santuario di San Costantino. Solo un anno manc˛ all'appuntamento, a metÓ degli anni 80, quando partecip˛ all'Ardia come cavaliere. Quando ha venduto l'Aeronike a Vittorio e Riccardo Faticoni, ha preteso la clausola che gli permettesse ogni 6 luglio l'utilizzo di un velivolo per poter seguire l'Ardia. Lelio Ŕ morto a Cagliari il 24 luglio 2010, all'etÓ di 82 anni, dopo una lunga malattia.

[25 luglio 2010]

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